Storia

LEGGI QUA LA STORIA ANNO PER ANNO

 

 

ECCO CHI SIAMO

L’attività più amata ….. lo sci.

Dopo la costituzione formale del gruppo “G.E.B.”, avvenuta  il 1 gennaio 1962, si iniziò immediatamente con l’attività che aveva dato lo spunto per creare l’Associazione, una delle attività più amate dai cultori della montagna di quel tempo:  lo sci.
Lo scopo fu quello di dare ai soci e ai tanti simpatizzanti la possibilità di iniziare a praticare questa splendida attività sportiva, organizzando gite e scuole di sci per i suoi appassionati.
A dire il vero ancor prima della nascita del gruppo gli amici, futuri membri del Consiglio Direttivo, già promuovevano gite sciistiche all’insegna del divertimento, dello stare insieme e dell’amore per questo sport.
Il G.E.B. organizzò la sua prima gita ufficiale a Foppolo, nel gennaio del 1962, accompagnato da circa 40 simpatizzanti, e già dalla prima uscita si percepì l’importanza di vivere insieme queste avventure sui campi da sci, uniti dalla passione e in armonia con la natura.
Negli anni successivi furono effettuate molte altre gite nelle principali e più suggestive località sciistiche, ancora oggi frequentate, durante i program-mi invernali dal G.E.B.,  spa-ziando su tutto l’arco alpino: Madesimo e Cervinia hanno aperto le varie stagioni invernali come appuntamento fisso, inoltre  ci hanno visto più volte sui loro campi da sci il Tonale e MonteCampione in Lombardia, Pila  e Gressoney in Val d’Aosta, Madonna di Campiglio in Trentino e molte altre che sarebbe impossibile nominarle tutte. Ognuno dei vari organizzatori che si sono susseguiti ha lasciato  un’impronta indelebile nella storia di questa attività: ricordiamo tra i tanti Giuseppe Riva, Oscar Galimberti, Romeo Sala, Mara Riva, Massimo Mandelli, Flavio Comi, Roberto Bonfanti, Marco Sala che tutt’ora si impegnano per portare avanti questo tipo di iniziativa.

La scuola di sci …

Dopo le prime esaltanti esperienze nacque nei soci l’esigenza di migliorare e perfezionare queste esperienze sciistiche e spinti dal grande interesse che queste manifestazioni suscitarono sia nei giovanissimi che negli adulti, il gruppo decise di creare una propria scuola sci: parliamo della fine degli anni sessanta.
Si iniziò questa esperienza esattamente nell’inverno del 1968, accompagnati da un gruppo ben assortito che vedeva la partecipazione sia dei piccoli amatori dello sci, sia degli adulti più esperti: il G.E.B. scelse come prima meta i Piani di Bobbio, in Valsassina, per poi spostarsi l’anno successivo (1969) sui campi da sci dei Piani d’Erna, più facilmente raggiungibili dagli sciatori.
Questa splendida iniziativa sportiva sui Piani d’Erna durò tre anni, e conseguì buoni risultati sia per quanto riguarda la partecipazione, erano sempre molti gli amanti dello sci al seguito, sia per quanto riguarda l’aspetto puramente didattico. Questo risultato già di per sé enorme, viene ulteriormente ingigantito se si pensa che, in quegli anni, questi corsi fu possibile organizzarli e frequentarli solamente nei pomeriggi dei giorni feriali, creando così grosse difficoltà ai più piccoli, impegnati con la scuola, ed agli adulti, impegnati nel lavoro.
Per questo motivo i soci decisero di scegliere una locazione più comoda da raggiungere per i Briviesi, più precisamente la tanto amata Valcava, vicinissima alla nostra Brivio: siamo giunti al febbraio del 1972. Dopo un paio d’anni (1974), proprio per agevolare le famiglie che desideravano partecipare a queste gite sciistiche e per favorire i più giovani che desideravano imparare e perfezionare la propria tecnica sulle nevi, il gruppo si impegnò ad organizzare i corsi di sci non più durante la settimana, ma bensì la domenica, sempre in Valcava. Questo ovviamente fu un notevole passo in avanti per l’intera organizzazione, in quanto fu possibile a molti più Briviesi e non di partecipare a queste iniziative, ora non più incompatibili con scuola e lavoro.
Proprio in memoria di questi splendidi anni dobbiamo ricordare, nello stesso tempo, rendere omaggio ad un carissimo amico e socio, colui che per oltre dieci anni ci è stato vicino nel seguire e insegnare l’arte dello sci, con grande maestria e competenza: il nostro ricordo giunge ad Hermann Van Kocis (al secolo Ermanno Cesana), detto simpaticamente “il barba”, maestro di sci di Lecco, grazie al quale molti di noi hanno veramente imparato a sciare. Il gruppo tutt’oggi lo ricorda con grande stima e affetto.
All’epoca fu proprio un suggerimento di Hermann a convincere il gruppo a cambiare meta sciistica,
in quanto la neve nella vicina Valcava, scarseggiava sempre di più’, anno dopo anno. Il G.E.B. trasferì le proprie attività sui campi di sci del Cainallo di Esino Lario. Correva l’inverno del 1975.
Proprio al Cainallo il gruppo ricorda con molta nostalgia le famose e memorabili “grigliate all’aperto”, simbolo dello stare insieme in amicizia sulla neve, con una staff di soci che si faceva in quattro per accontentare tutti tra i quali ricordiamo Gino Dozio, Roberto Valsecchi, Romeo Sala, Federico Castagnoli, Enio Mandelli,  Giuseppe Riva che fungeva da “caposala” e tanti altri.
Sembra però che la sorte non sia favorevole al gruppo, in quanto la mancanza di neve lo costrinse ancora una volta a lasciare un luogo bellissimo, dove nacquero splendide amicizie con gli abitanti del luogo, in favore di località con altitudini più elevate e quindi più innevate: nell’inverno 1980 ci si trasferì agli Spiazzi di Gromo, in Alta Val Seriana.
Dal 1980 al 1994, i nostri soci e simpatizzanti si recarono a Gromo, una località discretamente attrezzata che grazie agli impianti di innevamento artificiale, installati nel tempo, garantì ai nostri sciatori una costante, o quasi, presenza di neve. Fu proprio a Gromo che vennero create delle innovazioni molto importanti all’iniziativa sciistica del G.E.B., anche perchè i partecipanti crescevano di anno in anno, consolidando sempre più il gruppo: fu infatti deciso dal Consiglio di affidare la scuola sci a maestri professionisti, al fine di incrementare in maniera notevole l’apprendimento e la tecnica degli sciatori più esperti e di rendere più agevole l’impatto con gli sci a coloro i quali erano alla prima esperienza sulla neve.
Nel 1981 un’altra storica iniziativa nasce dal Consiglio Direttivo: si da il via all’organizzazione del Trofeo “Nino Buratti” in memoria del segretario che per molti anni segui con amore e dedizione il G.E.B..
A questa manifestazione ne venne affiancata un’altra nel 1984, in memoria del giovane socio “Lorenzo Mandelli” scomparso tragicamente. Proprio per ricordare Lorenzo la manifestazione venne riservata,  sino al 1994, ai soli giovani under 18. In tutti questi anni l’attività di consolidò anche grazie al lavoro di un team affiatatissimo composto da Massimo Mandelli, Mara Riva e Franco Mauri.
Sull’onda della nostra lunga e appassionata permanenza Gromo, questo bellissimo paesino della Val Seriana, vide incrementare notevolmente il proprio afflusso di turisti.
Dopo tutti questi anni il G.E.B. è diventato il gruppo più conosciuto ed apprezzato dagli amanti dello sci di Brivio e dintorni e, quindi per soddisfare il desiderio degli sciatori di visitare nuovi luoghi e percorrere nuove piste si decise di variare nuovamente località dirigendosi il Val Brembana, più precisamente a San Simone, dove si rimarrà fino al 2001. A San Simone la scuola Sci raggiunse, con oltre cento allievi al suo cospetto, un traguardo storico consolidato, sia per quanto riguarda la partecipazione, sia  per quanto riguarda l’efficienza dell’organizzazione. Poi a Foppolo per tre anni e successivamente, dal 2005, ancora a San Simone, con gli impianti di risalita rinnovati. Nel 2008/2009 si inaugura la tradizione di concludere il Corsi Sc i con un Gran Buffet che attualmente viene effettuato nella nuova Sede G.E.B, . Nel frattempo anche la squadra organizzativa ha visto un sostanziale ricambio, pur avendo sempre a capo Massimo Mandelli ci sono stati gli inserimenti, negli anni, di Flavio Comi, Paolo Ferrario, Marco Sala, Roberto Bonfanti, Claudio Saronni, Gabriele Mandelli e Stefano Mazzoleni

La bella ed apprezzata località della Val Brembana ci ha visto presenti per oltre un decennio prima di essere affossata da una crisi finanziaria che l’ha portata a chiudere i battenti alla fine del 2016. Nonostante il pessimo innevamento, dovuto ad una stagione anomalamente calda dal 2017 siamo ritornati sulle nevi degli  Spiazzi di Gromo, mantenendo inalterati le caratteristiche e la qualità della nostra scuola, che nonostante tutto dopo 48° edizioni della Manifestazione sono sempre apprezzati dai partecipanti.

… E LE SETTIMANE BIANCHE

Nel lontano 1981 il Gruppo, con gli amici del G.E.V. Vicenza e del G.E.C. di Conegliano Veneto, si è ritrovato sulle nevi di Gallio sull’Altopiano di Asiago per festeggiare insieme il Carnevale e trascorrere come sempre in grande allegria questi momenti di aggregazione, che ancor oggi vengono ricordati con tanta nostalgia.
Proprio in questa occasione nasce l’idea di organizzare future settimane bianche, e Gallio si rivela base perfetta per questa attività che vede già il primo anno la partecipazione di circa 25 soci che aderiscono con grande entusiasmo all’idea di trascorrere sulla neve giornate meravigliose.
Un entusiasmo sempre crescente e contagioso tanto che, durante i sette anni in cui Gallio ci ha ospitato, il numero dei partecipanti è aumentato sino a circa 60 unità. Possiamo sicuramente affermare che questo modo di stare insieme ha riscosso grande successo anche grazie all’opera di alcune persone che hanno profuso grande impegno per l’organizzazione complessiva, su tutti ricordiamo il nostro Gino che per anni ci ha preparato splendide pietanze e ricercati manicaretti. Nel 1988 per motivi logistici ci trasferiamo a Cesuna a pochi chilometri da Gallio, sempre sull’Altopiano dei Sette Comuni, dove ci fermiamo per altri quattro anni, abbinando anche qualche Capodanno e Carnevale.

In queste strutture ci siamo sempre autogestiti, quindi ricordiamo con piacere le serate trascorse, “dopo aver lavato i piatti”, i canti, le bevute ed i grandi tornei cartofili.
Purtroppo essendo attività legate alla neve non sempre il meteo ci fu favorevole e quindi dopo alcuni anni di difficoltà fummo costretti a spostarci sulle Dolomiti dove, anche in mancanza di neve naturale, si riusciva ugualmente sciare in quanto la maggior parte delle piste vengono sempre innevate artificialmente, trovan-doci nel più grande comprensorio sciistico Europeo.
Così nel 1994 ci rechiamo a Soraga di Moena in Val di Fassa presso l’Opera Don Orione che ci ospita per due anni; in considerazione del fatto che questa località offre una splendida cornice panoramica per le sue bellezze naturali e soprattutto perchè è collocata a centro valle, e quindi da la possibilità a tutti gli sciatori di scegliere la stazione con le piste più adatte alle proprie capacità, la zona ci convince a fermarci ancor oggi. Quindi dal 1996 siamo ospitati all’Albergo Ombretta e nel 2002, grazie all’interessamento di Roberto Bonfanti che tutt’ora organizza questa attività, ci spostiamo all’Hotel Malder, proprio perchè il G.E.B. per la sua assidua presenza e correttezza ha sempre avuto e continua ad avere molta considerazione presso gli  stessi albergatori che nutrono profonda amicizia nei nostri confronti accogliendoci sempre con grande ospitalità. Sempre all’Hotel Malder Nel lontano 1981 il Gruppo, con gli amici del G.E.V. Vicenza e del G.E.C. di Conegliano Veneto, si è ritrovato sulle nevi di Gallio sull’Altopiano di Asiago per festeggiare insieme il Carnevale e trascorrere come sempre in grande allegria questi momenti di aggregazione, che ancor oggi vengono ricordati con tanta nostalgia.
Proprio in questa occasione nasce l’idea di organizzare future settimane bianche, e Gallio si rivela base perfetta per questa attività che vede già il primo anno la partecipazione di circa 25 soci che aderiscono con grande entusiasmo all’idea di trascorrere sulla neve giornate meravigliose.
Un entusiasmo sempre crescente e contagioso tanto che, durante i sette anni in cui Gallio ci ha ospitato, il numero dei partecipanti è aumentato sino a circa 60 unità. Possiamo sicuramente affermare che questo modo di stare insieme ha riscosso grande successo anche grazie all’opera di alcune persone che hanno profuso grande impegno per l’organizzazione complessiva, su tutti ricordiamo il nostro Gino che per anni ci ha preparato splendide pietanze e ricercati manicaretti. Nel 1988 per motivi logistici ci trasferiamo a Cesuna a pochi chilometri da Gallio, sempre sull’Altopiano dei Sette Comuni, dove ci fermiamo per altri quattro anni, abbinando anche qualche Capodanno e Carnevale.

In queste strutture ci siamo sempre autogestiti, quindi ricordiamo con piacere le serate trascorse, “dopo aver lavato i piatti”, i canti, le bevute ed i grandi tornei cartofili.
Purtroppo essendo attività legate alla neve non sempre il meteo ci fu favorevole e quindi dopo alcuni anni di difficoltà fummo costretti a spostarci sulle Dolomiti dove, anche in mancanza di neve naturale, si riusciva ugualmente sciare in quanto la maggior parte delle piste vengono sempre innevate artificialmente, trovan-doci nel più grande comprensorio sciistico Europeo.
Così nel 1994 ci rechiamo a Soraga di Moena in Val di Fassa presso l’Opera Don Orione che ci ospita per due anni; in considerazione del fatto che questa località offre una splendida cornice panoramica per le sue bellezze naturali e soprattutto perchè è collocata a centro valle, e quindi da la possibilità a tutti gli sciatori di scegliere la stazione con le piste più adatte alle proprie capacità, la zona ci convince a fermarci ancor oggi. Quindi dal 1996 siamo ospitati all’Albergo Ombretta e nel 2002 ci spostiamo all’Hotel Malder, proprio perchè il G.E.B. per la sua assidua presenza e correttezza ha sempre avuto e continua ad avere molta considerazione presso gli  stessi albergatori che nutrono profonda amicizia nei nostri confronti accogliendoci sempre con grande ospitalità. Sempre all’Hotel Malder dal 2005 viene organizzata la manifestazione della Prima Neve con la prima sciata nel Ponte di Sant’Ambrogio.

La marcia di Regolarità e …. i suoi successi

La marcia di regolarità in montagna era una delle iniziative sportive del G.E.B. più amate e, fino all’anno 2000, è stata un appuntamento storico per gli appassionati briviesi.

Il gruppo, in tutti questi anni, ha organizzato a Brivio e dintorni un discreto numero di marce, sia di carattere “sociale” che gare ufficiali di campionato regionale.

Ci preme peraltro ricordare che  tante entusiasmanti  manifestazioni, organizzate dal gruppo negli anni sessanta e settanta, erano sostenute dai fratelli Nadalini, grandi appassionati di montagna ed amici del nostro gruppo.

L’iniziativa nacque nel 1964, quando diversi soci e amici simpatizzanti briviesi parteciparono per primi alle marce di regolarità organizzate dalle varie associazioni regolarmente iscritte alla F.I.E..

Da un iniziale esiguo numero di partecipanti, nel 1964 erano una decina di atleti, si passò negli anni ad avere un gruppo che contava oltre quaranta unità.

Inizialmente le gare erano essenzialmente di carattere regionale, ma in breve tempo i nostri atleti si misurarono anche in competizioni a carattere nazionale, con prove effettuate oltre che in Lombardia anche in Piemonte, Veneto e persino in Liguria.

E’ una grande soddisfazione ricor-dare che, oltre ad aver vissuto meravigliose esperienze immersi nelle bellezze della natura,

i nostri atleti hanno anche ottenuto discreti risultati sia a livello regionale ed in qualche caso anche nazionale.

Con piacere si ricorda sempre la “gara di Recoaro” dove nelle prime cinque posizioni della classifica il G.E.B. piazzò ben quattro pattuglie, e la pattuglia vincitrice era composta da Romeo Sala, Antonio Brumana, e Ezio Mandelli.

Tanti sono stati i soci che in quegli anni hanno contribuito a quegli splendidi exploit sportivi, difficile ricordarli tutti, ma negli archivi abbiamo più volte trovato i nomi di Tarcisio, Valerio e Francesco Maggi, Daniele Panzeri, Franco Villa, Pierluigi Sesti, Gianfranco Panzeri, Ignazio, Ezio e Adelio Mandelli, Eugenio e Italo Formenti, Giancarlo Bolis, “Gino” Mandelli, Gianni Corti mentre per le pattuglie femminili Angela Pozzoni, Anna Mandelli, Carmen Formenti, Antonietta Di Marsciano, Mariella Formenti, Maura Vertemati, Angela Medolago.

La partecipazione alla competizioni però vide una fase “buia” durante tutti gli anni ottanta, dove nonostante qualche timido tentativo risultò impossibile formare una qualsiasi compagine.

All’inizio degli anni novanta invece ci fu una rinascita della passione, per merito inizialmente di tre o quattro appassionati.

Il Gruppo cercò quindi di creare le condizioni per implementare tale passione, fino a comporre una squadra che alla metà degli anni ‘90 arrivò a contare oltre 15 atleti che, spesso, si sono distinti per i discreti risultati.

Le colonne portanti di questo periodo sono sicuramente Ignazio, Giorgio, Gino e Giulio  Mandelli, Guido Perego,  Licio Riva, Silvio Mazzoleni, Mario Biffi e Roberto Sottocornola.

Risultati a parte, le marce di regolarità, sono state l’occasione per arrivare a tante iniziative ed amicizie che in tutti questi anni ci hanno accompagnati, molti di noi leggendo queste righe, potranno sicuramente aggiungere i propri ricordi personali e, forse, sarà l’occasione per rincorrere qualche lacrimuccia….

Il nostro relax …… il campeggio

Tra le numerose attività promosse dal G.E.B. dal 1962 ad oggi, il campeggio è stata sicuramente una delle più seguite dai numerosi soci. L’amore per questa attività nasce dalla voglia di stare insieme e condividere le bellezze della natura, in completa armonia con essa. Il gruppo, a partire dal 1973, ha visitato posti meravigliosi, sia in località montane che marine.

Il primo campeggio viene effettuato a Sella Nevea in Friuli aggregati al G.E.C. di Conegliano Veneto ed i briviesi presenti sono stati 12.

L’anno successivo “l’accampamento” viene installato  in Gardeccia ai piedi del Catinaccio in Val di Fassa (m. 1950). Nel 1975 sempre in collaborazione con i gemelli del G.E.V. Vicenza e del G.E.C. di Conegliano Veneto ci si sposta in località Prati Ronzi sotto le Pale di S.Martino (S.Martino di Castrozza) in Trentino. Nel 1976 invece fu prescelta la Val di Non ai piedi delle ripide pareti del versante settentrionale del gruppo del Brenta, in una conca boscosa vicino al famoso e caratteristico Lago di Tovel (m. 1178), particolare in quanto era soggetto al periodico arrossamento delle acque dovuto alla presenza di una particolare alga sensibile alla luce.

Nel 1977 e nel 1978 gli amici del G.E.B., ormai autosufficienti per quanto riguarda le attrezzature al seguito, con gli inseparabili gemelli, visitarono la Val di Rabbi in località Fontanino a Bagni di Rabbi nella zona trentina del Parco Nazionale dello Stelvio.

Il camping era posto oltre i 2000 m. di altitudine. Di quegli anni ricordiamo con nostalgia le memorabili serate trascorse in compagnia, con un buon bicchiere di Teroldego, cantando le più belle canzoni della montagna e l’appuntamento, prima di ritirarsi in tenda, con il fontanino dell’acqua ferruginosa…. per l’ultima “bevuta”. Con  meno nostalgia, ricordiamo anche la sorpresa accaduta al “nonno Ezio”, decano dell’associazione, che si è ritrovato la vipera sonnecchiante sul proprio sacco a pelo.

Dopo diversi anni di campeggi montani crebbe nei membri dell’associazione l’intento e la voglia di organizzare anche campeggi marini..

La prima località scelta fu un piccolo paese in Abruzzo: Silvi Marina, correva l’anno 1979. Il successo dell’iniziativa non si fece attendere e subito al primo anno la partecipazione sfiorò le cento presenze.

Questa piccola località, molto suggestiva, entusiasmò molto i partecipanti, anche per la ricchezza dell’interno che vedeva la presenza, alle sua spalle del maestoso Gran Sasso. I soci G.E.B., grandi appassionati della montagna, sfruttarono questa “sinergia” del paesaggio ed effettuarono anche parecchie gite ed escursioni.

Silvi Marina ci vide ospiti per ben quattro anni consecutivi, con un numero di partecipanti sempre maggiore, a testimonianza del gradimento di questa splendida idea. A Silvi, ed in genere in tutti i campeggi marini, nel gran numero di partecipanti, decisamente alta è sempre stata la partecipazione dei giovani con somma soddisfazione delle famiglie di avere i figli al seguito senza le solite “discussioni generazionali”. Un ricordo particolare va all’amico Pietro Dozio, “Pedrin”, che pattugliava la spiaggia in cerca del “daù”, misterioso ologramma o strana creatura? Mah… il mistero resta ancora oggi, ma quell’amicizia la terremo sempre nel cuore.

Negli anni 1980 e 1981 un gruppo di soci con troppa nostalgia della montagna, parallelamente alla iniziativa marina, si reca per le vacanze in Valsavaranche in Val d’Aosta, continuando così la tradizione montana.

Dopo Silvi Marina fu la volta di San Benedetto del Tronto, cittadina molto ospitale situata nella Marche, nella quale il gruppo si fermò per altri quattro anni.

Nel frattempo il gradimento dei soci aumentava, e la macchina organizzativa era diventata via via sempre più efficiente ed anche le strutture sempre più moderne e complete.

Poi dal 1982 l’avvento dell’amico Gino Dozio come responsabile della cucina, incarico che ha mantenuto sino al 1995, ha portato una importante novità, dando all’organizzazione stessa un rilevante punto di riferimento.

Dopo ben otto anni di campeggio marino, nei quali il G.E.B. si sviluppò moltissimo, ma soprattutto sviluppò l’amicizia e l’affiatamento tra i soci ed i gemelli, si decise di puntare più in alto portando l’iniziativa addirittura all’estero. La meta prescelta fu la Jugoslavia, più precisamente Pola, dove i briviesi passarono altre quattro meravigliose estati, godendosi le bellezze dell’Istria.

In questi anni, sempre in numero molto sostenuto (oltre cento partecipanti), si organizzarono molte gite ed escursioni sia nel rurale interno, con luoghi di rara bellezza come i laghetti di Plitvice, che sulle coste selvagge dell’Istria e della Dalmazia.

La Jugoslavia fu abbandonata dopo il 1990 a causa dei tragici eventi bellici che la colpirono in quel periodo.

Il campeggio tornò quindi in Italia e questa volta fu scelta la Toscana, a Marina di Bibbona, dove il G.E.B. si fermò nel 1991 e nel 1992. Fu una bella esperienza che ci permise di conoscere i favolosi sapori della Toscana.

Nel 1993 e nell’anno successivo si ritornò sulle coste dell’Adriatico, più precisamente a Rodi Garganico, un piccolissimo centro della Puglia, molto caratteristico. E’ situato sulla costa settentrionale del promontorio del Gargano, e lì si possono ancora vedere le case imbiancate a calce e le tipiche stradine strette e ripide.

Nonostante la bella sistemazione ormai nel gruppo si era insinuata la voglia di cambiare spesso destinazione, anche tra le mille difficoltà che spostamenti di questo genere comportano.

Ed allora nei due anni successivi (1995/96) la scelta cadde in un’altra tipica località, Ortona in Molise.

Il campeggio era situato su un terrazzamento di uno splendido sperone roccioso (probabilmente l’unico di tutta la costa Adriatica da Venezia all’inizio del Gargano, oltre naturalmente al Monte Conero) a picco sul mare, che ci regalava splendide albe e panorami mozzafiato tutti i giorni. Purtroppo, proprio ad Ortona dovemmo fare i conti con la prima tromba d’aria capitata ad un nostro campeggio, e credeteci non fu per niente un’esperienza piacevole, fortunatamente nessuno si fece male, ma i danni furono notevoli.

La voglia di conoscere nuove località, di esplorare nuovi luoghi nascosti e visitare nuovi lidi ci porta per il 1997 di nuovo sul mar Tirreno, nella storica Anzio, dalla quale fu possibile visitare l’incantevole Isola di Ponza e fare numerose puntate a Roma, città eterna.

L’anno successivo (1998), per alcuni problemi e qualche incomprensione non venne effettuato il campeggio, anche perchè da qualche tempo la partecipazione, pur mantenendosi su buoni livelli, non era più così travolgente come agli inizi.

Nel 1999 si tornò a Rodi Garganico con circa sessanta campeggiatori, e fu una buona ripresa, non sufficiente però per ridare slancio all’iniziativa.

I “bimbi” che sono cresciuti (han messo su famiglia) hanno programmi diversi, la nuova maniera di fare le vacanze, ed i periodi di ferie sempre più corti purtroppo hanno messo in difficoltà questo modo di “fare le vacanze”.

Le belle favole, come si sa, hanno anche una fine, e a noi piace ricordare le meravigliose ferie fatte in grande compagnia, ormai trascorse, con nel cuore l’idea che forse, un giorno il vento potrebbe cambiare ancora e….

Come dicevamo il vento potrebbe cambiare, nel 2017 con un gruppo di ragazzi abbiamo rispolverato le tende e abbiamo ripreso con un  piccolo soggiorno di tre giorni sul lago di Iseo l’ebbrezza di dormire all’aria aperta con un bel gruppo di ragazzi…..se son rose fioriranno.

CAMMINIAMO INSIEME……..L’ENTUSIASMO DELLE MARCE NON COMPETITIVE

Un piccolo nucleo di soci, appassionati delle “camminate in compagnia”, alla fine degli anni sessanta ha iniziato a partecipare alle marcie non competitive, manifestazioni che nascevano in quegli anni (prevalentemente in notturna), “Milano – Proserpio”, “Il Marciagiro della Brianza”, la  oggi famosa “Stramilano” ecc., col tempo il gruppo di camminatori si è allargato coinvolgendo un numero sempre maggiore di partecipanti a queste iniziative organizzate da altre associazioni.

Quindi spinti dall’allegria e dall’entusiasmo che queste manifestazioni generavano il gruppo decise di promuovere una marcia non competitiva proprio a Brivio (anch’essa in notturna).

Si decise di denominare questa “nuova” particolare iniziativa “Il Giro dei Ponti sull’Adda”, proprio perchè il percorso attraversava i tre ponti sull’Adda più significativi per la ns. zona: quello di Brivio, quello di Paderno e quello di Olginate.

Per circa dieci anni questa manifestazione riscosse un notevole successo. Questo fu reso possibile grazie alla meticolosa organizzazione ed assistenza fornita dal G.E.B. che resero questa iniziativa, su percorsi di 18 e 36 Km., sicura e tranquilla per tutti: insomma una vera festa al chiaro di luna!

Nel 1983 però si decise di modificare questa splendida gara, diventata ormai un appuntamento annuale per gli appassionati della marcia, per renderla più accessibile a tutti, soprattutto ai giovani. Si scelse quindi, a dimostrazione del forte impegno del gruppo nell’inserire i giovanissimi nelle propri iniziative sportive, di rendere diurna la marcia e di diversificare ulteriormente la scelta dei percorsi che divennero quattro: uno da 6 Km, uno da 12 Km., uno da 20 Km. e per i più esperti una “maratona” di 40 Km.

La nuova marcia fu denominata “Brivio…l’Adda…e i suoi dintorni”.

Chiaramente questi nuovi percorsi diventarono veramente una felice camminata in compagnia di tanti amici, dove poter nello stesso momento ammirare le bellezze senza tempo di quei bellissimi posti, così suggestivi che sembra  quasi di vedere quegli angoli di natura descritti così accuratamente dal Manzoni, che egli scelse come sfondo per raccontare le intricate vicende del suo famosissimo e immortale romanzo.

A conferma di tutti gli sforzi effettuati nell’organizzazione, nel 1985 la “FIASP” (Federazione Italiana Amatori Sport Popolari) decise di premiare con una preziosa targa il G.E.B. per essersi classificato al terzo posto nella speciale classifica che selezionava le migliori marce di quell’anno.

Sicuramente fu un riconoscimento ampiamente meritato, proprio perchè il percorso illustrava ai partecipanti molte attrattive artistiche e storiche, vedi le opere di Leonardo da Vinci da lui create o progettate come il traghetto di Imbersago, le chiuse dell’Adda Vecchia e l’inizio dei navigli.

 

Nell’ambito delle attività svolte in tutti questi anni i soci del gruppo hanno sempre avuto un’attenzione particolare per i portatori di handicap.

Sin da 1972, aderendo all’iniziativa nazionale lanciata dal “maestro Renato Cepparo” della “Marcia dell’Amicizia”, al motto di camminiamo anche per chi non può camminare, si organizza una manifestazione podistica che sviluppandosi per le viuzze ed i sentieri di Brivio, vuole sensibilizzare tutti, partecipanti e non, ai gravi problemi che possono affliggere chi è colpito da queste patologie.

I beneficiari dell’introito della manifestazione all’epoca erano l’A.N.FF.A.S. e la U.I.L.D.M. sodalizi a livello nazionale che si occupano tutt’ora di queste problematiche.

Anche alla fine dell’iniziativa nazionale (1975), il G.E.B. ha sempre portato avanti questa manifestazione credendo fermamente nella bontà dell’idea.

Negli anni fummo costretti a cambiare il nome della marcia (onde evitare confusioni con un partito politico che denominava così le proprie adunanze popolari) ridenominandolo “Marcia della Solidarietà” ma lo spirito della manifestazione non è mai cambiato.

Anzi possiamo senz’altro affermare che con il passar degli anni l’impegno è sicuramente aumentato,  con l’incremento anche del numero degli enti beneficiari di quelle devoluzioni e spesso, in accordo con i preposti enti comunali, facendo interventi direttamente a famiglie del territorio.

Ricordiamo ancora con molto affetto i ragazzi della Casa Famiglia di Porchera che, dopo aver camminato con noi e pur essendo stanchi, ci gratificavano della loro spontaneità durante tutta la giornata.

In particolar modo poi, da quando a Brivio fu costituita la Coop. L’Alveare ente che si prefigge l’inserimento di disabili nel mondo del lavoro,  affiancammo alla marcia festeggiamenti su più giornate, sempre per raccogliere fondi da destinare a tali iniziative, onde permettere all’ente briviese una maggior disponibilità per le proprie attività.

L’edizione 2017 è stata la 46° ed ha visto una partecipazione mai provata in precedenza frutto del fatto che l’attività è tutt’ora gradita da tutta la popolazione che attende l’evento per rinnovare la propria vicinanza a chi è stato meno fortunato di noi

Nell’arco di tutti questi anni di “solidarietà” il gruppo e, soprattutto, i suoi soci hanno operato molti sforzi sia operativi che organizzativi, coltivando nel profondo del cuore la speranza che tutto questo  abbia potuto portare un sorriso sulla labbra di queste persone.

I GEMELLAGGI … E SU TUTTO L’AMICIZIA

E’ bellissimo ricordare i motivi che spinsero il G.E.B., a partire dal 1966, a organizzare gemellaggi con le altre associazioni, con le quali condividere avventure e momenti di allegria in compagnia del calore della natura. Questi bellissimi ricordi riguardano soprattutto le avvincenti gare di marcia di regolarità con le associazioni delle altre regioni: si correva insieme, sportivamente, facendo amicizia e si finiva tutti in compagnia, vincitori e vinti, a festeggiare per una bellissima giornata vissuta insieme, magari accompagnati da una buona bottiglia.

Nel corso degli anni vennero fatti diversi Gemellaggi con associazioni facenti parte del Veneto (GEV Vicenza e GEC Conegliano che divennero partners storici per i campeggi) del Piemonte (SESAT Torino) e della Lombardia (GEB Bellano). Ogni anno una della associazioni organizzava una manifestazione sempre nuova, con escursioni e pranzi al sacco.

Il G.E.B. organizzò in quegli anni due incontri, il primo con una crociera sul Lago di Como (ci fermammo all’abbazia di Piona, a Bellagio e all’Isola Comacina) e la seconda volta a Brivio dove per l’occasione venne invitata anche una mongolfiera.

Il gemellaggio rappresenta per i membri del gruppo la voglia di stringere rapporti con gente di altri paesi e di altre regioni, per potersi confrontare durante la fatica dell’attività sportiva, durante un’escursione e più semplicemente durante un pranzo, nel quale condividere opinioni, culture e stili di vita diversi.

E’ proprio in questa sottigliezza che giace il significato più profondo del gemellaggio: imparare dagli altri e nello stesso tempo insegnare altre cose……

Il G.E.B.  in tutti questi anni di attività, ha fatto dello stare insieme in amicizia la sua prerogativa principale e il gemellaggio rappresenta una tappa fondamentale, praticamente naturale, di questa peculiarità.

L’evolversi di questi proficui incontri ha dato molto ai nostri soci e simpatizzanti, sia dal punto di vista sportivo che soprattutto umano.

Le nostre sedi ….

Nell’arco di una vita così lunga più volte abbiamo cambiato, per svariati motivi, la Sede dell’associazione.

Dopo le prime riunioni presso l’Oratorio di Brivio, il gruppo si riunì per qualche tempo presso il Circolo ENAL, per poi stabilirsi  in un locale gentilmente messo a disposizione dalla famiglia Di Marsciano.

La prima vera sede fu però in Vicolo Chiuso, sempre in locali messi a disposizione dalla famiglia Di Marsciano), nostra dimora sino alla seconda metà degli anni 70 quando, per problemi di spazio – volendo intendere la Sede come un ambiente dove riunirsi in un numero anche consistente la società traslocò in Lung’Adda nei locali della vecchia farmacia dove rimase sino alla fine degli anni 80 (88/89); tutti certo si ricorderanno le splendide feste che si tenevano in quel grande salone.

Problemi di proprietà ci costringono a traslocare, e dopo un periodo provvisorio in Piazza Lavelli, arriviamo in Piazza S.Antonio, in uno splendido ambiente ricavato da una vecchia stalla/cantina con il soffitto a volta in mattoni che è stata sicuramente la sede più caratteristica del sodalizio, abbellita da una maestoso affresco del Prof. Persi.

Nel 2011/2012 il grande salto, grazie ad un accordo con il Comune di Brivio che ci accorda in concessione trentennale il terreno presso il Campo Sportivo, si decide la costruzione di una Sede Sociale di proprietà con annessa una grande Sala Polifunzionale da poter utilizzare come sala convegni, palestra, sala da pranzo e per tante manifestazioni che altrimenti non si sarebbe potuto effettuare.

Nel dicembre 2012 finalmente alla presenza di tutte le autorità l’inaugurazione della Sede che è stata intitolata a Enio Mandelli e Gino Dozio, due grandissimi dirigenti tutt’ora indimenticati e indimenticabili.

… le altre attività sociali

Abbiamo avuto modo di descrivere le svariate e sempre interessanti attività “principali” del G.E.B., cioè tutte quelle manifestazioni che hanno un impatto maggiore sull’interesse del pubblico e che creano inoltre uno stretto legame tra l’attività sportiva e la natura.

Ma oltre a queste iniziative il gruppo ha comunque promosso, con la stessa passione e dedizione, una serie numerosa di altre attività che hanno caratteristiche meno sportive e competitive, ma che hanno sicuramente contribuito a rendere ancor più forti i legami di amicizia tra i membri del gruppo e hanno ancora una volta ribadito il concetto di passione e di amore per la natura del Gruppo Escursionisti Briviesi.

Di queste attività fanno parte le biciclettate, i corsi di nuoto, le gite turistico-culturali, i festeggiamenti per il Capodanno e il Carnevale, le castagnate e le vendemmie.

La biciclettata fu per circa sei anni un appuntamento fisso sia per i grandi che per i più piccoli, la manifestazione partiva da Brivio e giungeva fino a Trezzo, attraverso il lungofiume: arrivati a Trezzo ci si fermava e il buon Gino preparava da mangiare per tutta la compagnia, per poi ritornare a Brivio una volta rifocillati. La stessa è stata riproposta nel 2016 ed ha avuto un discreto successo grazie anche alle bellezze naturali che circondano Brivio che danno sempre soddisfazione all’osservatore.

 

I corsi di nuoto furono organizzati negli anni ‘70 nella piscina del Seminario di Bergamo Alta, poi, qualche anno più tardi, vennero effettuati nella piscina Pratogrande di Garlate, nel 2016 abbiamo ripreso, con l’appoggio del C.P.A.S. di Pescate all’organizzazione di corsi acquaticità subacquea per ampliare le possibilità di tutti di entrare in contatto con la natura.

Da anni viene poi organizzato un Corso di Ginnastica che è passato da ginnastica presciistica, alla ginnastica di mantenimento alla ginnastica dolce attualmente effettuata nella sala polifunzionale della nuova Sede. Anche i corsi di Pilates e di Krav Maga (autodifesa) vengono effettuati presso la nuova sede.

Le gite turistico-culturali raggiunsero le più belle città d’arte d’Italia, come Venezia e Firenze, furono ben organizzate al fine di ottimizzare il tempo disponibile (due giorni), e, grazie all’aiuto di guide esperte, soddisfarono a pieno il fine culturale del viaggio.

Furono molti poi i Capodanni festeggiati insieme dagli amici del gruppo, due al Rifugio “Tavecchia” in Val Biandino, diversi nella nostra sede, alcuni a Cesuna sull’Altopiano di Asiago, la stessa diventò nel tempo una tradizione di buon augurio per l’inizio del nuovo anno.

Altri amici prendevano l’occasione per raggiungere coloro che erano impegnati nella settimana bianca, per festeggiare insieme il Carnevale, usufruendo di quei tre giorni e godere ulteriormente delle bellezze della montagna per stare insieme.

Anche le castagnate rappresentavano un incontro fisso per i soci e per gli amanti del G.E.B., le prime vennero fatte in “Faida”, per poi spostarsi a Dozio di Valgreghentino, alla Rocchetta di Airuno, a Villa d’Adda nelle vicinanze della colonia e sul Monte Tesoro in Valcava, poi sono state diverse le edizioni effettuate presso il Cappello dell’Alpino di sui Corni di Bisone, ogni occasione fu sempre divertente e rilassante, immersi nei boschi e nel verde, col tempo la manifestazione è stata rinominata la “verzata” ed ha visto il le ultime edizioni nella struttura dei “Morti del Foppone” a San Zeno.

 

La vendemmia invece si è svolta sino al 2008 dove era abitudine del G.E.B. incontrarsi a Rovescala, nell’Oltrepo Pavese, presso l’azienda agricola “La Pieve” per vendemmiare in compagnia e gustare insieme dell’ottimo vino.

Da sempre poi si chiude ogni stagione con la tradizionale Cena Sociale, che è l’appuntamento “istituzionale” del gruppo, dove si fa un piccolo riassunto di tutto l’anno, si premiano i soci che maggiormente si sono distinti nei vari settori , e si abbozzano i programmi per la stagione successiva, da quando abbiamo la nuova sede l’appuntamento annuale viene tenuto nella Sala Polifunzionale G.E.B.

Sicuramente in 55 anni di storia ci sono state altre iniziative, sempre all’insegna dell’amicizia e dello stare insieme, che per motivi di spazio o peggio di “memoria” qui non abbiamo menzionato, ce ne scusiamo sin d’ora con tutti, possibilmente ripromettendoci, se ci fosse segnalata la mancanza, di riorganizzarle negli anni prossimi, per rinfocolare e rinverdire lo spirito passato.